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Le vere e proprie espressioni regolari si ottengono combinando i suddetti caratteri speciali, anche raggruppandoli con parentesi tonde. Questa è la chiave di volta di tutto il sistema. Usando le parentesi tonde per raggruppare le stringhe da trovare se ne stabilisce l’ordine di ricerca, ovvero usando il carattere jolly \n (dove n è un numero) è possibile indicare nella casella Sostituisci come riordinare le stringhe trovate. Un esempio chiarirà meglio il concetto: se cerchiamo (Mario) (Rossi) e indichiamo \2 \1 nella casella Sostituisci, tutte le occorrenze Mario Rossi saranno sostituite da Rossi Mario. Dopo questa introduzione teorica, vediamo alcuni esempi pratici. Esempio 1Se volessimo modificare il formato delle date contenute in un testo da britannico a statunitense (cioè da 4th January 2008 a January 4, 2008), o viceversa, dovremmo usare la seguente espressione:
[0-9]{1,2}[dhnrst]{2} <[AFJMNSOD]*> [0-9]{4}
Esaminiamo nel dettaglio i vari componenti:
Esempio 2Un altro esempio potrebbe essere rappresentato dalla necessità di contrassegnare in rosso tutte le frasi fra parentesi quadre o graffe. Per farlo possiamo usare la seguente espressione
[\[,\{]*[\],\}]
lasciando vuota la casella Sostituisci dopo aver selezionato il colore rosso dal menu Formato | Carattere. Esaminiamo nei dettagli l’espressione. La prima parentesi quadra apre il gruppo di caratteri da cercare, costituito dalla parentesi quadra e dalla parentesi graffa, entrambe aperte. Questi caratteri sono separati da una virgola, perché vogliamo che la ricerca restituisca o l’uno o l’altro. Dato che ambedue sono caratteri jolly, per cercarli va usato il carattere backslash, la barra invertita. Notate che abbiamo usato la virgola come separatore dell’elenco, ma è possibile che si debba cambiare a punto e virgola, se quest’ultimo è stato impostato come separatore delle liste. Per saperlo, verificate le Impostazioni regionali dal Pannello di controllo. Chiudiamo la parentesi quadra e digitiamo un asterisco per indicare che ci interessa trovare testi fra parentesi di qualunque lunghezza (anche di lunghezza uguale a zero, ovvero questa espressione troverà anche il testo “[]” o “{}”). Dopo l’asterisco ripetiamo l’espressione, inserendo i due caratteri corrispondenti alle parentesi chiuse.Non neghiamo che all’inizio le espressioni regolari si presentino abbastanza ostiche. Eppure, dopo le prime perplessità, con una certa pratica ci si renderà conto della loro utilità anche per eseguire verifiche dei testi tradotti. Consigliamo di tenere sempre sotto mano la tabella con il riassunto dei caratteri jolly (che è comunque presente nell’aiuto di Word) e di non scoraggiarsi se all’inizio le ricerche non restituiranno quanto ci si aspetta. Per chi volesse approfondire l’argomento raccomandiamo il seguente link: http://word.mvps.org/FAQs/General/UsingWildcards.htm. Chi volesse aggiungere nei commenti le proprie espressioni regolari con un breve commento sull’ambito di utilizzo, è il benvenuto.
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