Live chat
Inizia una sessione di chat con Qabiria!Twitter Updates
Abbonati agli articoli
Articoli collegati
Richiedi un preventivo
Utilizza il formulario di contatto per richiederci un preventivo personalizzato.
|
In questa seconda parte la collega Alessandra Muzzi presenta un esempio pratico di localizzazione dell'interfaccia di un sito dinamico. La prima parte dell'articolo si trova qui.
Per dimostrare alcuni possibili approcci alla localizzazione di un sito Web che presenta le caratteristiche tecniche e funzionali associate al Web 2.0, ho scelto un CMS open source, Xoops, il cui sito ufficiale è www.xoops.org. Si tratta di un sistema:
Ho installato sul mio computer un server Apache dotato di PHP e MySQL, necessari per il funzionamento di Xoops, quindi ho installato Xoops stesso più il modulo News, che consente l'uso di Xoops per la pubblicazione di articoli in stile blog. Ho infine utilizzato le funzioni del modulo News per inserire alcuni articoli tratti da Wikipedia. Tutti questi passaggi non verranno qui illustrati, perché si suppone siano stati eseguiti da chi gestisce il sito Web da localizzare, oppure dai suoi utenti. Quello che si illustrerà è invece la traduzione di una parte dell'interfaccia del sito e di una parte del contenuto. I metodi e gli strumenti usati sono solo alcuni tra quelli possibili. In particolare, vedremo come affrontare il compito disponendo di strumenti a costo zero o contenuto (Tortoise Tagger, Wordfast) e a costo moderato (Trados, Déjà Vu X). INTERFACCIA (CONTENITORE)La versione localizzata in italiano di Xoops è disponibile dal sito www.xoopsitalia.org. Ignorerò questa versione già localizzata e mostrerò alcune delle procedure che è possibile seguire per localizzare alcuni dei file dell'interfaccia di Xoops. La localizzazione dell'interfaccia va eseguita sui file del pacchetto di installazione e non su quelli già installati sul server. Questo perché, durante l'installazione e l'uso del modulo, parte del testo relativo alla struttura del sito viene trasferito nel database e lì utilizzato e gestito. La maggior parte dei file da localizzare si trova nelle cartelle htdocs\language\english e htdocs\modules\system\language\english (del pacchetto di installazione). Per questa dimostrazione mi limiterò alla localizzazione di tre file presenti nella seconda cartella. I file sono in formato PHP: admin.php, blocks.php, modinfo.php.
Il testo traducibile è la seconda stringa racchiusa tra apici all'interno delle istruzioni define. Workflow con Trados TagEditorÈ possibile tradurre i file di tipo PHP utilizzando il componente TagEditor della suite SDL Trados. In questo esempio si utilizza SDL Trados 2006, ma la procedura è simile per versioni più recenti. Per l'impostazione del filtro è necessario avere installato anche SDLX.
Workflow con Wordfast 5 o Trados WorkbenchPer tradurre i file PHP con Wordfast 5 (o con Trados Workbench, se si preferisce lavorare in Word invece che in TagEditor), è necessario eseguire il cosiddetto tagging dei file, ossia salvarli in formato Word (DOC o RTF) applicando speciali stili alle parti non traducibili. Uno strumento, poco intuitivo a dire il vero, ma molto versatile, nonché gratuito, per eseguire questa operazione è Tortoise Tagger, un modello di Word contenente macro, da utilizzare in abbinamento a delle taglist, ognuna delle quali contiene le specifiche per il tagging di un determinato formato di file. Sul sito di Tortoise Tagger sono disponibili alcune taglist già pronte per alcuni formati (LaTeX, InDesign, Quark Express ecc.). Purtroppo non è compresa una taglist per il formato PHP, quindi dovremo crearla. Le taglist sono file di testo contenenti una serie di istruzioni che Tortoise Tagger convertirà in comandi di ricerca e sostituzione di Word. La sintassi delle istruzioni è spiegata nel manuale di Tortoise Tagger, scaricabile da sito (vedere la sitografia). Nel caso dei nostri file PHP, le istruzioni necessarie sono le seguenti:
L'intera taglist è disponibile nel file PHP_tags.txt. Per applicare la taglist ai file PHP:
TortoiseTagger eseguirà il tagging dei file PHP, creando i corrispondenti file DOC, per tradurre i quali si potrà utilizzare Wordfast o Trados Workbench. Terminata la traduzione, occorrerà naturalmente eseguire il cleanup e il salvataggio in formato testo (codifica ANSI, estensione PHP). Workflow con DVXCon DVX non è necessario configurare particolari impostazioni per la traduzione di file PHP, in quanto si tratta di un formato già gestito dai filtri standard di cui è dotato il programma.
Sia che abbiamo utilizzato Trados TagEditor, Trados Workbench, Wordfast 5 o DVX, disponiamo ora dei file admin.php, blocks.php e modinfo.php localizzati in italiano. I file PHP localizzati devono ora essere sostituiti agli originali nelle cartelle del pacchetto di installazione di Xoops (in particolare, questi tre file andranno nella cartella htdocs\modules\system\language\english). Si esegue poi una nuova installazione di Xoops, in un percorso diverso da quello dell'installazione in inglese. Collegandoci al percorso con un browser, vediamo ora la pagina iniziale di Xoops parzialmente localizzata: Ovviamente, per vedere tutta l'interfaccia di Xoops localizzata, sarà necessario tradurre anche gli altri file PHP presenti nei percorsi htdocs\language\english e htdocs\modules\system\language\english. DATABASE (CONTENUTO)Xoops rende disponibile un modulo per la gestione di siti multilingue, Xlanguage. Questo modulo consente di creare un sito dove il contenuto è disponibile in più lingue. È una soluzione specifica per Xoops, mentre altri pacchetti CMS adottano soluzioni diverse o non ne adottano affatto, a conferma della mancata standardizzazione delle tecnologie Web per quanto riguarda l'internazionalizzazione (e non solo). In questa dimostrazione non utilizzerò tale componente, la cui installazione e gestione è di competenza del webmaster, ma procederò direttamente alla traduzione in italiano di parte del contenuto del sito di esempio. Quando è richiesta la traduzione del contenuto di un sito gestito con un CMS, è generalmente il webmaster a occuparsi dell'estrazione del contenuto, che può essere reso disponibile al localizzatore in vari formati, a seconda dello strumento utilizzato per l'estrazione. Nella maggior parte dei casi si tratterà di un formato comune, ad esempio una tabella Word. In questa dimostrazione vedremo invece come gestire un formato più complesso, un'estrazione SQL. È un caso che può capitare se il database è gestito tramite phpMyAdmin, uno strumento open source molto diffuso per la gestione di base dei database MySQL. Nella schermata sottostante si può vedere parte del contenuto dell'estrazione SQL dal database.
Il contenuto localizzabile (testo facente parte degli articoli inseriti come esempio) è racchiuso tra apici. La codifica del testo è UTF-8 e le righe sono terminate da LF, una caratteristica dei sistemi Unix-like. Workflow con Wordfast 5 o Trados Workbench/TagEditorTrados non sembra disporre di un filtro adatto per questo tipo di file. Quindi, che lo si voglia tradurre con Wordfast 5, con Trados Workbench o con Trados TagEditor, sarà necessario eseguirne il tagging. Anche in questo caso utilizzeremo Tortoise Tagger, creando una taglist apposita per il formato SQL. Le istruzioni necessarie sono le seguenti:
L'intera taglist è disponibile nel file SQL_tags.txt. Per applicare la taglist al file SQL:
TortoiseTagger eseguirà il tagging del file, creando il corrispondente file DOC, per tradurre il quale si potrà utilizzare Wordfast o Trados Workbench/TagEditor. Terminata la traduzione, occorrerà naturalmente eseguire il cleanup e il salvataggio in formato testo (codifica UTF-8, estensione SQL). Workflow con DVXCon DVX è possibile utilizzare il filtro per Javascript per importare il file SQL, in quanto anche in Javascript il testo traducibile si trova racchiuso tra apici. Riutilizzeremo il progetto già creato in precedenza: in DVX è infatti possibile importare nello stesso progetto file di tipo diverso.
Sia che abbiamo utilizzato Trados TagEditor, Trados Workbench, Wordfast 5 o DVX, disponiamo ora del file xoops_stories-tabel_2008-06-01.sql localizzato in italiano. L'amministratore del sito si occuperà di reimportare tale file nel database MySQL per visualizzare il contenuto localizzato nel sito Web:
Bookmark
Email This
Trackback(0)TrackBack URI for this entryCommenti (0)RSS feed CommentsScrivi commento |
Leggi le ultime notizie sul blog!
- 18000 film tradotti in mezz'ora
- Guida a Transifex per il management di progetti di traduzione
- Qabiria sponsorizza lo sviluppo del CAT OmegaT
- Lezione di project management all'università Pablo de Olavide
- The Big Wave ci pubblica un articolo sul ruolo degli standard nel settore della traduzione
- 3 semplicissime tecniche di gestione del tempo per aumentare la produttività





Il file admin.php aperto in un editor di testo con colorazione della sintassi













